Ciao Giulia, ciao Filippo, hanno scritto in tanti, vogliamo provarlo a fare anche noi.
Lo facciamo, sottolineando la bellezza dell’amore. E forse stuzzicando tutti noi, saliti ora sul carro dei giusti ma che poi tanto giusto lo siano davvero? Interroghiamoci insieme.
Cosa vuol dire amore? Cos’è l’amore? Sai amare? Hai mai ferito o sei stato ferito in amore? Qual’è stata la tua reazione?
Ancor più importante chiederci: ti sei mai sentito non amato? Magari tradito? Solo? Con il culo a terra? Schiacciato da un masso che sapevi di non poter portare.
Quindi tu sai amare? Sei sicuro?
E pensare che cos’è l’amore ce l’hanno detto, scritto, ripetuto da secoli e secoli..
ma ti hanno mai detto che ci si fa male ad amare?
O forse ti han mai insegnato a non uccidere, in ogni sua forma, fisica, verbale, corporea o psicologica.
Forse tu sei fra quelli che pensa di non aver mai ucciso, che non ucciderà mai, tu maestro di amore, che hai ucciso il tuo amore “per sempre”: divorziando, che hai limitato il tuo essere madre/padre per lo stesso motivo, che hai litigato con un amico e non lo vedi o non ci parli più da tempo, che non fai pace e non parli più con quel parente con tuo padre. Come chiami tutto questo? .. amore? .. ho i miei dubbi.. sai amare?
Il contrario dell’amore quel’e’? La morte? No! La morte è il contrario della vita, il contrario dell’amore e’ il possesso. Possesso di chi vuole una ragazza come proprietà, di chi vuole una terra a tutti i costi (ucraini/russi/palestinesi/israeliti …), di chi vuole essere ricco a tutti i costi, di chi vuole un figlio a tutti i costi, di chi vuole la salute, la felicità, .. di chi non vuole più badare ad un anziano… di chi vuole il suo diritto e a cui tu non puoi dar fastidio..
Di chi non si sente amato e per questo è costretto ad occupare il suo vuoto di amore con il possesso! Distruggendo la sua vita a volte o quella di altri..
Oggi chi attacca quel ragazzo, chi grida vendetta, ci sta solo mostrando ancora una volta solo la faccia del possesso, voglio giustizia x me, voglio sicurezza x me, per i miei figli.. sta vivendo anche lui di possesso, non di amore, sta imbracciamo le armi, come ha fatto Israele. E guerra sia, giusto difendere i miei diritti: “hanno attaccato ho il diritto di difendermi”. Ognuno a difendere il suo possesso di vita. Ma nessuno ad insegnare ad amare, nessuno a comprendere che l’amore non è amato! Che abbiamo bisogno di amore, amore che converte i cuori.
Abbiamo bisogno oggi di tornare prima di tutto a comprendere cosa vuol dire amare e a lasciarci amare.
San Francesco nel 1400 ci insegnava ad amare il lupo di Gubbio di cui tutti avevano pura per dirci che non esistono lupi cattivi ma soltanto lupi non amati.
Purtroppo abbiamo costruito una società contro la famiglia, contro la vita, sempre più sessuologa, pornografica, liberalizzata. In cui è tutto amore, ognuno è libero di amare come vuole. Vuoi amare il gatto, il cane, puoi farlo.. basta che non tocchi la mia sfera.
Ogni cosa invece ha una sua radice, una sua verità. L’amore ha una radice ben precisa. Solo davanti al dolore, comprendiamo quale sia la verità dell’amore, ma domani scenderemo ancora in piazza a gridare a favore di tutto ciò che non è amore, non è vita.
L’etica, la ragione, l’educazione, i valori, la fede, l’amore non se li è tolti da solo quel ragazzo, ma glieli abbiamo tolti tutti noi che ora siamo sul carro dei giusti ma che fino a ieri non ci siamo accorti del fratello che aveva bisogno di aiuto ..
Non da meno è la morte di una neonata di 8 mesi, si chiama Indi, e dei medici hanno deciso che la sua vita era meno importante di quella di Giulia, … non da meno la morte di tanti anziani o malati per i quali abbiamo scelto che la loro vita non era più importante, non serviva più.. non da meno la morte di tanti bambini che a poche settimane di vita abbiamo ucciso abortendo perché … ??
Siamo sempre noi, quelli che 20 gg fa, giravamo le case, riempivano le discoteche e i pub vestiti da morte e mostri, con il sangue pitturato sul viso, … guardiamo ora, 20 giorni fa travestiti di quello che è successo, specchio della nostra società.
“E ma halloween è una festa”, certo.. puoi festeggiare vestito da mostro, ma attacchi chi lascia che quel mostro lo abiti anche in un giorno feriale, uccidendo nella vita. Curioso non trovi?
Guardiamo le nostre case… ci stiamo dirigendo verso il Natale, cosa scegli per casa tua? Un comune Pino con delle palle (co****ni) appese o un simbolo che ci ricorda la vita? Che ci ricorda l’amore, che ci ricorda la semplicità e bellezza di un bambino che nasce, la sua gioia, l’amore tra un uomo e una donna. No, l’albero fa più Natale, ha le luci. Il presepe è troppo anticipo, radice, cattolico, .. non ha nulla da dire.
Ogni giorno da genitore possiamo scegliere se raccontare l’amore in casa nostra, al lavoro, al bar, o se vivere scelte sterili che sanno di indifferenza o possesso.
Guardiamo alla vita dei giovani fidanzati, chi si occupa di loro? Chi li aiuta a comprendere come vivere le fatiche e le ferite dell’amore?
Chi li guida ad amarsi a capire se stanno vivendo bene il loro fidanzamento? Che esempio hanno davanti a loro due giovani fidanzati di 18/20/25/30 anni?
Noi che cerchiamo di spenderci in questo, notiamo davvero un vuoto societario e una fatica grande anche della Chiesa.
Aiutiamo questi giovani, aiutiamo i fidanzati! Hanno bisogno di figure importanti sul cammino della vita, dell’amore!
Per concludere quindi: non attacchiamo quel giovane, non attacchiamo il genere maschile, o femminile che sia. Non saliamo sul carro dei giusti, di quelli che sanno amare. Che vogliono insegnarci la vita e l’amore…
Siamo coerente con noi stessi!
E semplicemente preghiamo in silenzio, perché l’amore non è amato!
Che la morte di Giulia, come tutte le morti che avvengono ogni giorno perché noi permettiamo al male di avanzare e incalzare nelle nostre vite, possa non lasciarci più nell’indifferenza.
Finché il figlio di Dio non ritornerà su questa terra, il male continuerà ad approfittare per espandersi. Ma noi possiamo scegliere di impedirgli di dominare le nostre vite.
Non entriamo nella sua logica malata. Cominciamo ad Amare sul serio… per non lasciare che queste cose accadano ancora, per non lasciare una Giulia indifesa, per non lasciare che un altro Filippo cresca infelice e non Amato.
Non possiamo rimediare alla tragedia conclusa, ma possiamo e dobbiamo iniziare a cambiare il nostro sguardo e il nostro cuore…Siamo noi il cambiamento.
Ora, torniamo a guardare a cose’ l’amore e la sua bellezza perché tanti anni fa qualcuno ci aveva detto cosa vuol dire amore…. Ma non gli abbiamo dato ascolto.
Corinzi 1 – Capitolo 13
[1]Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
[2]E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
[3]E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
[4]La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, [5]non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, [6]non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. [7]Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. [8]La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. [9]La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. [10]Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. [11]Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. [12]Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.
[13]Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
Il testo sopra scritto, vecchissimo. Chi l’ha scritto non era laureato, non era diplomato.. eppure è stato capace di dirci cos’è l’amore.
Vuoi andare indietro di molti più secoli: “ama il prossimo tuo come te stesso”!
Ma ancora più indietro: (omettiamo addirittura i primi tre.. )
Onora tuo padre e tua madre
Non uccidere.. NON UCCIDERE!
Non commettere atti impuri
Non rubare
Non dire falsa testimonianza
Non desiderare la donna d’altri .. COMPRENDI?
Non desiderare la roba d’altri
Volete esempi più moderni? Contemporanei… ci son i santi di ieri e di oggi, ci sei tu, che se vuoi puoi scegliere ogni giorno la vita e l’amore … e di lasciarti amare.
Anna e Ste – Cercatori di bellezza