“ASSISI IMPARARE AD AMARE” cap. 1

Che bellezza! Guardiamo le foto tornano i ricordi:

Una parte del nostro cuore è cresciuta in Assisi grazie alle iniziative di frasi e suori, ai loro corsi, all’incontro con le clarisse, ai corsi per giovani del SOG (Servizio Orientamento Giovani). Grazie a queste iniziative, grazie ad un invito, una parte di noi è cambiata lì, una parte di noi è morta, è stata recisa, per far spazio ad un amore più grande!

Proveremo a raccontare qualcosa di noi, in questo articolo, cercando di donarvi uno spunto di bellezza per guardare ai corsi di frati e suore, da noi testati, provati, vissuti e certificati, per presentare a chi non li conosce, una bellissima realtà per noi salvifica e rigeneratrice di vita e di amore!

Non ci pagano per fare pubblicità e non hanno nemmeno bisogno della nostra pubblicità. Ma nella nostra infinita riconoscenza vogliamo dirvi coi social, come fosse un passaparola, il perché per noi sono stati importanti.

Erano gli anni 2011-2012, due ragazzi in cerca di risposte, desideravano una vita piena, felice, bella. Sognavano forse già una famiglia, qualcuno con cui condividere la propria vita, L’amore.

Il problema però è di quello comune a tutti, o quasi. Come trovare l’amore?

Il mondo ti propone un modello di amore nuovo, moderno, ma che non sa di amore, sa di fregatura.

Storie brevi, rapporti ambigui, leggerezza, non progettualità.

Il mondo ti propone una felicità facile, fatta di divertimento a pillole, divertimento che arriva il venerdì sera e finisce la domenica, fatto di alcol, discoteche, droghe, bravate. Ma poi cosa resta? Nulla.

Il vuoto, la solitudine del lunedì.

Il mondo ti propone un modello lavorativo che non lascia spazio ai propri interessi, o all’amore, che ti sfrutta finché ne hai, che mostra il successo nelle ore di straordinario non pagate che passi dietro la scrivania.

Il mondo alle volte ti schiaffa davanti la morte, facendoti toccare con mano le tue fragilità, un dolore soffocante e apparentemente per te incurabile. Si vivono delle ferite che tagliano il cuore e creano molti perché.

dove sta allora la tua felicità? Dove sta la bellezza in quel che ci dà il mondo?

Poi succede che vedi, incontri, assapori una felicità nuova nella semplicità di una cena. E allora tutto cambia. E allora ti metti in cammino e cerchi quella bellezza, e una voce ti spinge là, dove non sai cosa troverai.

Oppure, arriva un invito di un amico, vicino o lontano: “vieni ad un corso ad Assisi?”.. e la risposta è tua: “no resto fermo, nel mio brodo infelice, nella mia ferita, ..”

Oppure

Sì, mi gioco,

-alla fine, un viaggio ad Assisi male non fa.

-Forse, è solo una nuova esperienza.

-Forse, è solo un’avventura.

-Forse, più in basso di così non si può andare.

PROVIAMO..

E tutto cambia ..

“Vai ad Assisi ti cambierà la vita”

continua a leggerci domani, stay tuned! Rubrica IMPARARE AD AMARE! By Cercatori di Bellezza

———————————————————————-

Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo. Ad altri potrà servire. Donare una notizia bella, oggi va fuori moda ma è necessario! Se vuoi conoscerci meglio: Puoi visitare la nostra pagina Facebook, la nostra pagina Instagram o il nostro blog cercatoridibellezza.com

Amore o non amore!?…Grazie!

Ah l’amore! Domani è San Valentino!

Il giorno degli innamorati, il giorno in cui si celebra l’amore. Il giorno in cui un mazzo di rose o una cena fuori o un cioccolatino lo si riceve o lo si regala. Il giorno in cui un’attenzione in più tra le mura domestiche ti raggiunge, il giorno in cui anche solo con un abbraccio o un bacio provi ad amare e ti lasci amare.

Grazie! Perché anche se è una festa dettata un po’ dal consumismo, san Valentino celebra l’amore!

Grazie perché una volta all’anno sul calendario troviamo segnato un cuore che ci ricorda di amare.

Ora svoltiamo: se lo guardiamo dall’altro lato della medaglia, dal lato, credo, della maggioranza delle persone, san Valentino è una festa tutt’altro che bella. Chi perché l’amore fatica a incontrarlo e si ritrova a vivere il giorno degli innamorati, volendo amare, ma senza avere una persona accanto da amare. Chi con l’amore si è ferito e non ci crede più, e non si mette in gioco più, e non gli apre più la porta del cuore. Chi “con l’amore ha già dato”: con una storia lunga, un matrimonio, una convivenza e ora vive con l’indifferenza all’amore, come se si potesse vivere senza amore.

Eh già! L’amore, è la cosa più bella di tutte, eppure anch’esso ci mette in disaccordo, ci fa schierare fra gli amanti e i non amanti. Fra i pro amore e i non amore.

Eh già! L’amore, il sentimento più forte che fa smuovere le montagne, che ti rialza dalla morte, che ti trasforma e ti rende folle nel periodo dell’innamoramento, che ti chiama a donare tutto di te, che ti chiama a generare vita, è anche quello che se non lo si sa usare ti butta nella fossa.

Quante coppie spaccate, quanti divorzi, quante convivenze che dopo saltano, quanti matrimoni che magari dopo molti anni finiscono. È questo il risultato dell’amore?

No! Come può succedere? Come si può cambiare schieramento? Come si può passare dal vedere il bello del vivere l’amore, al vivere la rassegnazione o l’odio o l’indifferenza?

Tutto quel che si rompe non ha origine nell’amore! Perché l’amore è vita, è dono.

Il problema è che bisogna ogni giorno interrogarsi e cercare la bellezza dell’amore!

Stolto chi pensa di saper amare, di saper cos’è l’amore. Perché l’amore è qualcosa di infinito più grande di noi, pertanto irraggiungibile, ma che dobbiamo provare a vivere con tutte le nostre forze.

Oggi è la vigilia di san Valentino, la vigilia del giorno di chi è innamorato, di chi si ama, eppure non troviamo facilmente chi ci spiega come vivere l’amore! L’amore quello vero, quello per sempre, quello che si fa spreco e dono gratuito. L’amore che si lascia lavare i piedi, servire e che ti cambia il cuore.

Che poi, come diceva un frate amico, l’amore o è vero o non lo si può chiamare amore. Lo chiameremo vogliamoci bene, vogliamoci tanto tantissimo bene, ma non amore.

Oggi vogliamo incoraggiarci tutti a risvegliare l’appetito dell’amore! Tutti! Chi si è da poco innamorato, chi è sposato da cinque, dieci o quarant’anni di matrimonio, chi è stato appena lasciato, chi lo cerca senza trovarlo, chi continua sempre a fallire. Tutti!

Diceva Chiara Corbella: “L’Amore è il centro della nostra vita, perché nasciamo da un atto d’amore, viviamo per amare e per essere amati, e moriamo per conoscere l’amore vero di Dio”.

Quante volte ripetiamo questa frase! Quanto ci piace!

L’amore è il centro della nostra vita! Non possiamo stare senza! Coraggio! Senza amore non si può vivere!

Perché il contrario dell’amore è il possesso, è la morte.

Il significato della parola amore è “senza morte”.

Allora la bellezza della parola amore è andare oltre la morte, è la vita, è dare la vita. Amare è far trionfare sempre per sua natura la vita sulla morte, il bene sul male. Bellissimo!

Certo poi la parola amore racchiude in sé anche le sue forme di Eros, Agape e Philia. Termini che descrivono l’amore secondo caratteristiche che predominano l’una sull’altra come attrazione, bisogno, condivisione, donazione perché L’Amore non è solo quello sponsale o più superficialmente genitale, ma racchiude in sé anche una relazione genitoriale, materna e paterna, filiale, fraterna, amicale, filantropica…

Che cosa grande l’amore!

L’amore è insito in ogni uomo e donna. Fin dalla nascita siamo spinti ad andare l’uno verso l’altro, ad entrare in dialogo, ad interagire.

L’amore è insito in noi dalla creazione nostra e del mondo. C’è qualcuno che con un atto di amore ci ha generato, c’è qualcuno che con un atto di amore ci ha portato in grembo, ci ha voluto, custodito, desiderato, accolto, dato alla luce.

E c’è qualcuno più grande ancora che ci ha chiamato alla vita con il soffio dello Spirito, e ci ha dato le istruzioni per vivere la nostra vita: amarci! (rileggiti Genesi 2)

Va bene, forse la stiamo facendo lunga.. avremmo pagine di appunti e spunti che vorremmo condividere.

Diamo un colpo di forbice e vi diciamo: oggi, domani, sempre, accogliti/accorgiti di quanto sei amato!

Domani dovete amare la vostra vita!

Mettere i piedi giù dal letto e dire: grazie!

Grazie perché mi ami, grazie perché sono in piedi, sveglio, grazie perché magari vado al lavoro, ho una moglie, ho dei figli. Grazie perché ho fatto colazione.

Grazie per il sole e questa Alba splendida, grazie per il freddo e l’alternarsi delle stagioni. Per tutta questa grande ricchezza.

Solo riconoscendosi figli amati dal Padre e da chi abbiamo attorno possiamo amare dello stesso amore che ci è dato.

Cosa aspetti a dire il tuo grazie?

Buona festa di san Valentino, buona festa degli innamorati! Aggiungiamo noi buona festa dell’amore!

Non si esaurisca a domani però la gratitudine di essere figli amati, ma da domani viviamo ogni giorno amando e lasciandoci amare.

Solo nell’amore troviamo la nostra vocazione vitale per affrontare ogni giorno, sia che siamo sposi, single, sacerdoti, religiosi, vedovi o divorziati.

Concludiamo con un breve monito di Papa Benedetto XVI, che in poche righe esprime quanto detto fino a qui, ricordandoci qual è il vero e unico senso della nostra chiamata alla vita:

“Fa sì che l’amore unificante sia la tua misura, l’amore durevole la tua sfida, l’amore che si dona la tua missione”

 (Papa Benedetto XVI)

———————————————————————————————–

Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo. Ad altri potrà servire. Donare una notizia bella, oggi va fuori moda ma è necessario! Se vuoi conoscerci meglio: Puoi visitare la nostra pagina Facebook, la nostra pagina Instagram o il nostro blog cercatoridibellezza.com  (lo stiamo sviluppando, ma nei prossimi mesi speriamo sia una pagina di Bellezza che vi piacerà visitare).

Annunciate con gioia la bellezza dell’essere famiglia!!


È questo il titolo che la nostra diocesi di Milano ha dato alla festa della famiglia 2023.

Che c’entra a gennaio la festa della famiglia?
Ma la festa della famiglia non è la prima domenica dopo Natale?
Di cosa parliamo?

Noi siamo della diocesi di Milano, la grande e grossa e particolare diocesi del nord Italia con rito ambrosiano che differisce in alcune collocazioni di date, rispetto alla Chiesa di rito romano.
Nulla di esagerato, abbiamo due domeniche in più di avvento e altri piccoli cambiamenti, tra i quali il festeggiare la festa della famiglia l’ultima domenica di gennaio.

Bello il titolo di quest’anno: ci chiama a dire la nostra quali “cercatori di bellezza”.
Dove sta la bellezza dell’essere famiglia?
È bello sposarsi e avere una famiglia? Dei figli?

A guardare le statistiche, i numeri, un No convinto viene affermato.
Se poi intervistiamo dei giovani, ci accorgiamo che si la scelta della convivenza vince sul matrimonio che oramai è passato di moda. Per costi legati al rinfresco e alla cerimonia? Per paura o perdita del significato di indissolubilità, promessa eterna, laccio indistruttibile che è, e dovrebbe essere il matrimonio rispetto alla convivenza.
Circa il tema dei figli, ci sono sicuramente le difficoltà economiche, il poco o mancato sostegno politico economico statale. Ma davvero basta tutto questo per decidere di non mettere al mondo la vita? Una vita?
Forse c’è il nostro non voler morire a noi stessi, il voler conservare molto dei nostri idoli che non ci fanno vivere il matrimonio come dono d’amore e con esso l’avere un figlio, come esperienza bella.
Dove sta la bellezza dell’essere famiglia?

La società attorno a noi oramai ha compreso che la famiglia non fa più business, lo fanno invece gli interessi personali. Non è più una famiglia a far girare l’economia della società, ma tanto di più può spendere un single, o una coppia senza figli magari carrierista.
La società attorno a noi, NON ha compreso che senza famiglia non c’è futuro. Senza figli manca la vita, il domani.
Senza famiglia manca la culla dell’amore.
Ma che se ne fa un economista che deve trarre il proprio guadagno oggi?
Ci è stata un po’ tolta la bellezza dell’essere famiglia. L’attenzione è stata rubata da altro. Non va più di moda.
Dove sta la bellezza dell’essere famiglia?

Ci guardiamo allo specchio, io e te, che magari abbiamo scelto di essere famiglia, di sposarci, di fare dei figli. E oggi nel 2023, con una guerra che ci tocca più da vicino rispetto alle altre tante non meno importanti guerre sparse qua e là. Con un’inflazione che ha fatto salire il costo di tutto, cibo, benzina, bollette e ogni cosa tu potevi pagare. Non lo stipendio che ricevi. Ci guardiamo allo specchio, la sera in cui litighi con tua moglie, con tuo marito, la sera che i tuoi figli non ti ascoltano, piccoli o magari adolescenti con cui non riesci a comunicare, la sera in cui fatichi ad essere sposa, ad essere marito, ad essere padre o madre. Forse te lo domandi anche tu: dov’è la bellezza dell’essere famiglia?
È una fatica grossa, grande, essere famiglia.
Tante famiglie sono sole, senza nonni o famigliari vicini, si son dovuti magari spostare per ragioni lavorative. Tante sono le notti in bianco, nel contratto bimbo che nasce. Tanti sono i sacrifici, le rinunce. I costi sono più alti in ogni ambito. In alcuni hotel o ristoranti, iniziano ad esserci restrizioni ai bambini. Poi ci sono gli impegni dei figli. I gruppi scolastici o parrocchiali che con whatsapp, attentano al tuo stress. Dov’è la bellezza dell’essere famiglia?

Dov’è?

Proviamo a rispondere. Per noi è racchiusa in una parola: Amore! Amore!
Questa è la prima grande risposta, enorme. Sembra dire poco, ma in realtà dice tutto.
La bellezza dell’essere famiglia sta nell’amore che scorre tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli. È vero, non è sempre così. Ma dobbiamo provare a viverlo.
Si fa fatica?!
Certo! Amare, è la cosa più difficile di tutte!
Possiamo studiare e arrivare ad andare sulla luna ma l’amore è qualcosa di più grande!
L’amore è qualcosa di più bello! Faticoso ma allo stesso tempo unico e bellissimo!

Amare è bello! Chi non vive l’amore? chi non si è mai innamorato? Chi non ricerca la relazione, l’altro per poter donare o ricevere amore?
Ripensa a quando da fidanzato/a ti piaceva quel ragazzo/a.
Ripensa a quando hai dato il primo bacio, te lo ricordi ancora?
Ripensa a quella coppia che hai visto che si amava. A quegli anziani che camminavano mano nella mano.

Ripensa al giorno del matrimonio: lui elegante, lei bellissima, bianca, tutta luminosa. Anche i fotografi son venuti per l’occasione, le donne del paese, le curiose. I fiori a decorar la chiesa, la macchina d’epoca o di lusso. Quanta bellezza quel giorno! Questi son simboli certo! Abbellimenti che fanno salire il contatore.
Il cuore della bellezza stava là sull’altare, poche parole che per i più sensibili fanno scendere le lacrime anche quando il
Matrimonio non è il loro.

Io ….(Stefano) accolgo te …. (Anna Lisa), come mia sposa, con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia via.
(Rileggila piano, metti i vostri nomi..)

Eccola la bellezza! Non ci sono parole più belle…
Promessa di amore ed eternità!

Se sei in crisi e ti stai a tirare i piatti, fermati e ripetile. Falle entrare nel tuo cuore.. pensa a quel giorno.
Non vedi ancora la bellezza? Non riesci ad amarlo/a? ..

La forza di questa frase, come nel nostro amore è in quell’Altro che ci permette di amarci. “Io ti accolgo, io accolgo te,”  .. non basta, non siamo tu ed io, io e te ma “con la grazia di Cristo”. È Lui che non ci lascia soli nei nostri litigi o nelle nostre gioie, nelle nostre fatiche e nelle nostre risate. Grazie a Lui, con la sua grazia, la sua forza, la sua presenza possiamo prometterci un amore per sempre!
Non vedi ancora la bellezza? Fai entrare la luce, togliti quegli occhiali da sole, spalanca le persiane e compi un gesto di bene. Donati e lasciati amare, solo così sperimenterai che proprio tra le mura domestiche si incarna l’amore, l’inginocchiarsi e il lavare i piedi, il sedersi e farseli lavare.Torniamo alla famiglia, dove sta la tua bellezza? Riassumiamolo…
La famiglia è guardare alla gioia del primo appuntamento moltiplicata per 1.000
La famiglia è guardare finire tutte le favole delle Disney dove il bene trionfa sul male e si assapora l’eternità.
Chi altro ci parla di futuro certo, chi altro ci promette una gioia infinita?
La famiglia è il viaggio più bello della vita, la vacanza infinita (con le fatiche) ma abitata di amore, di relazione, di sacrificio.

La bellezza della famiglia sta nell’amore! Nell’amore! Amore che vuol dire vita, che vuol dire dono, speranza, gioia, forza.
La fatica sta nel riuscire oggi giorno ad imparare ad amare, ad imparare a farsi dono, a lasciarsi amare, ad accogliere, con l’aiuto di un altro!

La fatica sta nel comprendere cosa vuol dire essere famiglia! Ricerchiamolo… con Santa inquietudine!

Grazie allora a tutti quelli che si spendono per aiutarci ad essere oggi famiglia. Ai testimoni belli, ai sacerdoti e religiosi, ai genitori e alle coppie di amici avanti a noi sul cammino della vita. A questo blog e ad altri amici social e al progetto Mistero Grande che ci plasma e modella alla santità nuziale.

“C’è un’altra cosa che voglio dirvi, forse la più importante: vi incoraggio a prendervi cura del vostro matrimonio e dei vostri figli…
Prendervi cura, non trascurare: giocare con i bambini, con i figli…
Il Matrimonio è come una pianta…non è come un armadio, che si mette lì, nella stanza, e basta spolverarlo ogni tanto…
Una pianta è viva, va curata ogni giorno: vedere come sta, mettere l’acqua, e così via…
Il Matrimonio è una realtà viva: la vita di coppia non va mai data per scontata, in nessuna fase del percorso di una famiglia… Ricordiamoci che il dono più prezioso per i figli non sono le cose, ma l’amore dei genitori…
E non intendo solo l’amore dei genitori verso i figli, ma proprio l’amore dei genitori tra loro, cioè la relazione coniugale…
Questo fa tanto bene a voi e anche ai vostri figli!
Non trascurate la famiglia!”
(Papa Francesco)

Anna Lisa e Stefano – Cercatori di Bellezza