FIDANZAMENTO, A DISTANZA? – CAPITOLO 2

Ecco a voi gil ultimi semplici consigli per vivere un fidanzamento:

5) SCRIVERE UNA LETTERA.

Hai mai scritto una lettera al tuo fidanzato? Hai mai messo nero su bianco il tuo amore per lei/lui? Gli hai mai raccontato perché ti piace, lo/la ami a parole? Un bellissimo regalo che potete farvi, è quello di fermarsi, mettersi gambe sotto il tavolo, penna in mano e lasciare spazio a ciò che hai nel cuore, concentrarti per lei, per lui. Potendo scrivere quelle cose che magari a voce non riusciresti a dire. Quelle frasi che magari non riusciresti a finire. Che bello pensarvi emozionati, con gli occhi lucidi o lacrimanti a leggere quanto gli hai scritto, a leggere quanto ti ha scritto.

Lasciatevi emozionare dall’amore!

Lo scritto è qualcosa che coinvolge diversamente il nostro modo di pensare e di esprimersi, con lo scritto si può andare in profondità. Scrivendo si cercano le parole giuste, si ha il tempo per pensare quale aggettivo usare per descriverci.

Uno scritto per chi lo riceve è una parola bella che rimane, che può tenere in un cassetto e rileggere tutte le volte che vuole. Una lettera quindi è parola ferma che attraversa il tempo. Che bellezza!

6) LASCIARE SPAZIO

due concetti:

l’AMORE È LIBERO e LIBERANTE

l’AMORE NON È UN CONTRATTO

Vuoi magari perché́ siamo noi possessivi nei confronti dell’altro, e per tanto lo dobbiamo sentire a tutte le ore, quando si sveglia, dopo colazione, quando è in bagno… etc o lo dobbiamo vedere tutte le sere. Diventiamo una simbiosi, due metà incollate l’una all’altra. Il problema è che tu non sei una metà e l’altro non è la tua metà. Siete due interi, che decidono di mischiare le proprie vite, ma in quanto interi è giusto che conservino l’essere uno. I propri hobby, i propri interessi.

Spesso quando ci fidanziamo o andiamo a convivere, entriamo in un mondo nuovo in cui si è soli tu e io, io e tu. E vanno scomparendo tante persone, tanti interessi, tanti hobby.

Vuoi perché́ sicuramente iniziamo a far spazio ad un’altra persona nella vita, che andrà̀ a ritagliarsi uno spazio sempre più̀ importante.

Non si può pretendere che l’altro si annulli in te, ma vi accorgerete che se si vive l’amore, esso stesso piano piano con il passare degli anni diventerà un morire per l’altro che è un donarsi sempre di più liberamente all’altro.

LASCIARE SPAZIO quindi, lo spazio che date all’altro, quella libertà, quella sera o momento libero, torna indietro come amore più̀ grande. Chi ama, lo fa in modo libero. Ed è nella libertà di amore che si riceve, che l’altro vi ama.

In quello spazio che non controllate, l’altro ha tempo di farvi un regalo, di dedicarsi meglio al lavoro o ad un hobby e sarà̀ più̀ libero per voi quando vi vedrete, magari anche più̀ felice di aver coltivato quella relazione o quella passione, di aver finito e raggiunto quell’obbiettivo lavorativo.

7) NON ARGINATE L’AMORE, NON REGOLARIZZATELO.

Il ribaltamento o rischio di quella libertà, di quello spazio di cui parlavamo nel punto prima è quello di regolarizzare l’amore, di stabilire y N quando amarsi e quando no. L’amore che donate all’altro diventa un contratto: martedì̀ sera lui calcetto, giovedì̀ io danza, venerdì̀ birra con amici, sabato (forse noi). Non deve diventare questo, attenzione!

L’amore non può essere arginato! L’amore vive sempre, e cresce nella sua dinamicità̀, se provi a fermarlo muore. Un amore inscatolato muore.

Quante storie che finiscono perché o c’è possesso e non libertà o perché i due si amano a contratto. L’amore non si vive in parte, a part time. L’amore è sempre un contratto a tempo pieno indeterminato, sennò non chiamatelo amore! Ma poi rischierete ferite grandi, perché non è un lavoro che si cambia ma l’amore entra a toccare le corde più profonde del nostro cuore, del tuo io..

Concludiamo:

L’amore è libero e liberante.

Più̀ lasci andare l’amore più̀ torna indietro più̀ grande, più̀ forte.

Più̀ tenterai di possederlo, di viverlo gelosamente, togliendogli spazi e respiri, più̀ ti scivolerà̀ dalle mani, o si atrofizzerà̀ non portando frutto.

8) AFFETTIVITA’

Come vivere l’affettività in un tempo di lontananza, in una relazione a distanza O in una relazione quotidiana?

Sembrerà banale, ma imparando a custodire il nostro corpo. Imparando che in una relazione non c’è solo la sessualità, che ci sono tanti gesti d’amore che posso compiere per far sentire amato l’altro, imparando a gestire l’attesa e a rispettare i tempi dell’altro, perché non sempre l’altro può vivere i gesti che noi vorremmo. Imparando a conoscere il linguaggio di amore dell’altro.

Crediamo che non ci sia nulla di più bello di un periodo di distanza fisica, -di più bello!!- per imparare ad amare l’altro. Per provare l’amore. Per farti guardare allo specchio e capire se ti stai amando!

Le coppie di oggi, per capire se una relazione può funzionare provano a convivere, a passare più tempo insieme, oppure provano a vedere come va a letto, sotto le lenzuola, se anche lì c’è intimità.

Non è così che si capisce se l’altro è dono di amore per me. Ma all’opposto, vivendo la custodia dell’amore. Provando a custodire l’amore anche quando tu non sei con me.

È purificandolo che capisce se l’altro era un passatempo, era un’attrazione, era un sentimento leggero, era un’ancora di salvezza, era un corpo da usare, era un bastone a cui ti appoggiavi, era il tuo tutto, o il tuo malato, il tuo bambino, il tuo giocattolo.

L’amore lo si prova con il fuoco, ricercandolo, rincorrendolo, stando pronti, vigili, attenti!

Cogli l’occasione del tempo di lontananza che magari vivi per imparare ad amare con altri gesti d’amore, per imparare a guardarti allo specchio, per misurare il tuo amore!

9-10-11) Sei arrivato fin qua? Vorresti condividere queste parole con il tuo fidanzato/a, ma a lui non piace leggere ? Nessuna paura le stesse cose, all’incirca, che hai letto in questi 2 articoli li trovi in un video. Visita la nostra sezione Video del blog e clicca sull’immagine.

ciaoo a presto!

Anna e Ste – Cercatori di bellezza

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Fidanzamento a distanza?

E’ arrivata la primavera, la stagione degli innamorati, la stagione dell’amore e tu in che stagione ti trovi? Sei ancora Single? Ti sei appena fidanzato? Vivi una relazione a distanza? Un fidanzamento fuori comune? Fidanzamento fuori regione? Fidanzamento che era ostacolato dal COVID? Fidanzamento in crisi?

Proviamo in questo articolo e in quello che uscirà venerdì sempre qua sul nostro blog, sui nostri social a darti alcune piccole linee guida, dei semplicissimi consigli che speriamo possano aiutarti a coltivare la tua relazione.

1) IL TEMPO!

Quale tempo dedico alla mia relazione?

Non quanto, ma QUALE… è importante la qualità del tempo.

-Tu puoi stare in casa con una persona ma pensare e fare cento altre cose senza di lei.

Puoi chiamarla e stare ore al telefono con lei, senza dirti nulla del tuo cuore, puoi raccontargli tutti i tuoi eventi come un telegiornale ma non è quello che alimenta la vostra conoscenza, il vostro amore. Dovete parlare di voi, delle vostre emozioni, dei vostri stati d’animo. Di cosa avete provato in quella situazione, di tematiche alte che vi aiutino a conoscervi dal cuore. (“tu cosa pensi della guerra? cosa pensi del flusso di immigrazione? cosa faresti? Come vuoi vivere l’amore? ….) di telegiornarli, di elenchi di notizie: “Oggi ho fatto”, “oggi è successo” ne è pieno il mondo. Dirsi come è il meteo lì, fa caldo o fa freddo, non crea conoscenza, ma dialogo tra persone che si conoscono ma non che si vogliono conoscere in profondità, veramente.

Non vedetevi per sola routine. Perché siete abituati a fare così. Elevate di più il vostro stare insieme, amate di più. Alla lunga quella routine potrebbe stancare o rattristarvi, intrappolarvi nel non poter più cambiare, perché vi siete fossilizzati e ogni cambiamento vi costa fatica non diviene bellezza. Quante relazioni finiscono perchè si è da anni letteralmente seduti sul divano, a te va bene così, a lui va bene così, non c’è più la volontà di conquistare, corteggiare l’altro. Poi però passa un’altro/a fuori dalla porta che con un semplice saluto gli dedica più attenzioni di voi in 8 mesi e ve la/lo porta via. E’ importante la qualità dello stare insieme e dovremmo garaggiare sempre vicendovolmente nell’amarci, anche da sposati! L’aver un fidanzato, un compagno, un marito o moglie non è avere qualcuno con cui passare del tempo ma avere qualcuno con cui vivere attivamente la vita amando, amandolo e lasciandosi amare!

Curate il tempo!!

Sia il tempo fra voi un tempo speciale, bello, unico!

Ci sia la cadenza dell’appuntamento che possa farvi fremere di gioia, nell’attesa e nella preparazione. (Come diceva Il Piccolo Principe)

Ci sia un dialogo intimo del come stai e cosa hai provato oggi negli avvenimenti di giornata, non un telegiornale asettico. E anche un selezionare le cose belle o le fatiche vissute.

Ci sia un tempo per stare e un tempo per fare qualcosa insieme, un tempo per fermarsi e donarsi e un tempo per progettare e vivere la vita!

Ci sia un tempo per amare!!

2) USO DEL CELLULARE!

Come lo usiamo? Come costruisco la mia relazione con te, come la curo?

Sappiamo parlarci solo coi media e poi quando siamo insieme ad amici, o da soli come va?

Vi invitavamo a trovare il tempo di parlare, e a non usare esclusivamente messaggi scritti o vocali, che son più rapidi, veloci, forse anche pratici ma non permettono di entrare nel cuore dell’altro. Imparare a dare il tempo bello speciale al vostro amore, non un tempo qualunque, un tempo che sfugge veloce attraverso un messaggio, ma il tempo del fermarsi a parlare ed ascoltare l’altro, l’amato, al telefono! Trova un tempo speciale per lui, come non lo dedichi agli amici, ai tanti gruppi social, o alle telefonate di lavoro! .. Il culmine è arrivare a dirsi che via cellulare sei più simpatico, perchè tra meme ed emoticon uno ti fa ridere di più, poi quando ti porta a cena fuori vi sedete al tavolo l’uno davanti all’altro e non riuscite a parlare, a guardavi negli occhi, a raccontarvi. Quante volte entrando in un ristorante ci piace curiosare sugli altri tavoli e vedere se la coppia si sta amando o è uscita a cena fuori senza avere nulla da dirsi o peggio ancora guardando i rispettivi cellulari.

3) COSA FARE INSIEME?

La parte più difficile in una relazione a distanza è cosa fare insieme? Spesso lo è anche per chi il fidanzato lo trova al civico affianco. Vediamo entrambe le dinamiche. Cosa puoi fare con una ragazza non in presenza? La distanza vissuta in questi ultimi tempi ci fa vedere quanto può essere difficile vivere alcune esperienze, scuola, lavoro, affetti.

Questa lontananza può farci disperare, rattristare oppure può farci tirar fuori la parte migliore di noi. La nostra fantasia, la nostra creatività, la nostra bellezza di amare.

Se il fidanzato vive al civico affianco, il rischio è di fare tutto insieme, di sapere tutto di lui/lei. Di sedentarsi a vivere la routine della tua vita insieme. Non vivendo l’amore con l’altro ma vivendo quello che facevi prima con qualcuno che è con te.

Oggi vi vogiamo incoraggiare semplicemente ad osare, ad amare di più, a trovare un modo per vivere e fare qualcosa insieme a distanza. Lasciate che la fantasia e la pazzia dell’amore generi la bellezza dell’amore, non fate rallentare il vostro amore da una distanza, non riducete il vostro amore a una macchina rotta, ferma a bordo strada. L’amore è più grande!

Ama e troverai 1000000 modi per stupire l’amore, l’amato.

4) LA PREGHIERA!

La preghiera: vi siete mai chiesti se fra entrare una terza persona nella vostra relazione? Avete mai pensato di farvi aiutare da Qualcun altro nel vivere la vostra relazione di coppia? La preghiera è importante se non fondamentale per farvi crescere nell’Amore. Pregare è lasciare spazio alla vostra relazione con Dio; è lasciare che Colui che vi ha pensato insieme, qui e ora, vi mostri quale Dono siete l’uno per l’altro. Pregare è dire anche solo un semplice Grazie, a chi vi ha fatto il dono di un bouquet meraviglioso. Vivete in coppia con Dio!!

Come avete visto siamo stati rapidissimi, sintetici, smart.

A venerdì con altri semplici consigli che noi terremmo sempre in tasca! Buona giornata!

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